Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....
utente anonimo in Togliere una spina.....
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VIAGGIO VERSO ITACA
Ho voglia di sognare
di lasciare a terra le zavorre pesanti
spiccare il volo e lasciarmi trasportare dal vento
sugli oceani dove non si possa più vedere traccia di terra.
Voglio lasciarmi alle spalle ogni paura.....
Le paure non esistono...mi dicevano...
mi dicevano che erano frutto della mia fantasia.....
ed invece no...si sono avverate tutte...una ad una..
Abbiamo due orecchi.....ma non nel senso di due padiglioni
e di due condotti uditivi.........
abbiamo un orecchio esteriore con cui ascoltiamo rumori
e quell'insieme di rumori chiamati "parole"...
poi abbiamo un orecchio interiore.....
con quello percepiamo ogni cosa ...ed il viaggio verso Itaca deve riprendere....
NOSTALGIA
I rami degli eucaliptus si muovono sotto la spinta del vento
sembrano lunghe ed agili braccia che si protendano per offrire carezze
al di sopra esplode un cielo limpido da cui bisogna distogliere velocemente lo sguardo...
stesa, nell'erba alta, guardo quella danza di braccia e dita verdi su quel manto d'azzurro...
Le immagini sono le stesse, gli odori sono gli stessi...i sapori delle erbe che porto alla bocca....
tutto è uguale ad allora, a quando ero bambina....ed anche i sogni sono gli stessi...le emozioni..le sensazioni..
una grande nostalgia di quello che sarà.
PICCOLA FIAMMIFERAIA
fiammelle che si accendono facilmente nella mente,
luce e calore intensi che scendono rapidamente nell'anima,
ma con altrettanta rapidità si consumano, lasciando piccole ustioni,
che disegnano nell'anima una carta geografica di nerofumo.
Quanto sono piccola fiammiferaia?
CAPIRE
Quello che ieri volevo capire... ora non lo voglio capire più
quello che ieri volevo sentire.....ora non lo voglio sentire più
quello che ieri amavo...................
lascio che si allontani da me........
FAVOLA
Affacciata alla finestra guardava la vita fluire
seguiva lo scandire del tempo nei cicli della vita
il suo cuore era sereno, il suo sorriso era sempre pronto
a volte riceveva un saluto...a volte una visita....ma non aspettava nulla
poi qualcuno che non conosceva si fermò a salutarla
come spesso avveniva, sorrise e ricambiò il saluto.
Solo per un attimo si chiese perchè il sorriso di quelle labbra fosse contratto.
Giorno per giorno quel sorriso contratto si ripresentava davanti a lei
ed ogni volta le portava un dono:
un battito d'ali,
uno spruzzo di oceano
un vento di burrasca...
La vita continuava a scorrere davanti alla sua finestra
e lei aspettava sempre quel sorriso tirato
che veniva a dissetarsi del suo sorriso aperto.
Perchè, Sorriso Contratto, stava riscoprendo cosa significasse vivere...
lei non gli chiedeva mai nulla,
era contento di vederlo sorridere di nuovo con le labbra distese,
si limitava solamente ad aspettarlo...
fino a quando non passò più sotto la sua finestra
non aveva più bisogno del suo sorriso
Liberarsi del dolore
Qualche tempo fa
mi hanno chiesto come si fa a non sentir dolore...
non si può!
Ma si può guardarlo negli occhi,
si può ascoltarlo mentre scende dentro di noi,
sentire come una lama tagliente
che ci attraversa le carni
che ci smembra
viverlo!
fino all'ultima goccia....
sarebbe utile poterlo urlare...gridare al mondo intero
gettarlo addosso a chi ci è vicino....
inveire conto la sorte maligna....
ma non sempre si può....
troppo spesso bisogna tacerlo...
lasciandoci dilaniare con lentezza
Le guerre dell'anima
Oggi pare che il cielo si voglia riversare sulla terra,
e io ritorno, con la mente, a tanti anni fa
quando prendevo stivali ed ombrello di mio nonno
per percorrere i campi solitari e
bagnarli, anche, delle mie lacrime
questo mi aiutava a vedera la vita con più chiarezza.
Oggi, guardando fuori dai vetri, ho una incredibile
nostalgia.
Nostalgia di quando riuscivo a riversare il mio dolore...
ora non c'è più tempo....anche il dolore deve attendere!
L'amore, come il dolore....sono lussi che non ci si può permettere
La Forza della Ragione
Ho letto questo libro ( della Fallaci) e mi ha spaventata,
mi chiedo perchè ci si appelli alla ragione quando il problema è solo la vendetta?
Mi spavento sempre quando sento la gente piena di rabbia e di rancore,
mi spaventa più del dolore personale.
Se qualcuno leggerà le mie parole mi può dare il suo giudizio?
Sono veramente io che vivo in un mio mondo di utopia?
Non si era ancora allentata la paura causatami da questo libro,
quando ieri sera ho assistito in diretta tv al dramma di un uomo ucciso,
un uomo che si era trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato (Iraq)
...strumento e simbolo di due opposte fazioni....
dei fanatici di due opposte culture che hanno deciso
che ci si debba sbaranare.... odiare.....
ma io non voglio odiare
ATTESA
quel nodo che ti stringe la gola
ti serra lo stomaco...
"L'attesa"
Molte volte nella vita
ho provato quella sensazione
molte volte!
L'attesa
è un contenitore
dove possiamo mettere
tutto ciò che abbiamo.
Sogni
Paure
Ambizioni....
è come il viaggio verso Itaca,
più riempiamo quel contenitore
e più rischiamo di venir delusi da quel che ci attende...
ma come imparare, solamente a vivere?
Avrei voluto inserire un'immagine,
ma ancora non ne sono capace,
le immagini sono un modo molto diretto
per veicolare le emozioni...un modo immediato
forse è per questo che smisi molti anni fa di disegnare,
ora mi manca....sento come se fossi in attesa di esprimermi.
L'immagine che avrei voluto inserire è legata a questa sensazione
opera di un'artista del fantastico (Avisse)
rappresenta una donna
accovacciata in un guscio di madreperla traslucido
abbandonata su una scogliera.