Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....
utente anonimo in Togliere una spina.....
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Ci sono istanti....
ci sono pensieri....
ci sono immagini...
in cui pare di cogliere
la perfezione
inseguendo l'ultima luce del giorno
le orme
(da "La filosofia in trentadue favole" di ermanno bencivenga- )
Le orme ce l'avevano a morte con i piedi, che erano dei gran presuntuosi. Ogni volta che un piede si poggiava sulla sabbia, o sul cemento fresco, o sul soffice divano della sala da pranzo, compariva un'orma: in quello stesso momento, neanche una frazione di secondo dopo. Il piede si poggiava e l'orma compariva, senza la più impercettibile sfasatura, il minimo ritardo. Avrebbe potuto essere un rapporto alla pari, con orme e piedi che procedevano affiatati e si rispettano e fanno ognuno la propria parte, ma vaglielo a raccontare ai piedi! Loro si sentivano l'origine di tutto, il fondamento della vita. "Se non fosse per noi" dicevano " voinon esistereste. Che cosa importa quando comparite? Anche se compariste prima che ci poggiamo, dipendereste comunque da noi. Nessuno si sognerebbe di dire che ci sono dei piedi perchè ci sono delle orme: si dice sempre il contrario, e per dei buoni motivi."
Poi un giorno qualcuno si presentò in un negozio con una tuta impermeabile e un sifone di acqua gelida, e minacciò di innaffiare tutti se non gli davano l'ultima edizione del gioco "Guardie e ladri". I commessi spaventati si affrettarono ad accontentarlo e lui fuggì a destra e sinistra. Arrivò l'ispettore e dopo accurate ricerche trovò delle orme nella polvere dei secoli. "Il nostro uomo deve essere passato di qui" concluse sicuro. L'appuntato lo guardò con ammirazione e l'ispettore si lasciò andare a una delle sue frasi storiche, per le quali è giustamente famoso. "Se ci sono le orme" disse " ci devono essere anche i piedi".
Per i piedi fu un brutto colpo. Le orme se la stanno ancora ridendo.
dedicato ad un amico virtuale
La realtà cos'è?
è un raggio di sole che filta tra le felci?
lo scricchiolare delle foglie autunnali?
Quello che chiamiamo silenzio dai rumori delle nostre macchine?
Un tafano che mi punge?
Una vipera che mi mette in pericolo?
o..forse...è la magia di quel che provo ora...
in questo istante..
in questo bosco...
o il mio piede che cerca un equilibrio a cui non è abituato?