Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....
utente anonimo in Togliere una spina.....
poetanarratore in pioggiaadoro la piog...
ovidio in pioggiaadoro la piog...
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piccolo promemoria .....per me stessa....
“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,
chi no trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare
(neruda)
domanda..........
perchè la curiosità dovrebbe essere donna?
gli uomini sanno, forse, già tutto dalla nascita?...e per dono divino?
Impressioni invernali
questa mattina il vento e la pioggia si danno il cambio nella spazzare via qualsiasi cosa.
forse sarò meteopatica, ma questo tipo di clima ha sempre sortito un benefico effetto su di me....mi quieta e mi fa sentire in una condizione di calda intimità con me stessa. Mi fa sentire nostalgica, ma non quella nostalgia fatta di cose perdute...quanto , piuttosto, di cose che sono li ad arredare la mia vita.
in giornate come questa, ho molte volte abbandonato i miei libri aperti vicino al gatto acciambellato, ho indossato stivali, mantella cerata e ombrello e mi sono incamminata fra i campi o tra i filari di eucaliptus, aspirando pienamente le sensazioni che mi procuravano il vento freddo, la pioggia, l'erba battuta e il fango del terreno......ma trattenendo ancora con me il tepore lasciato dal gatto sulle gambe, in netto contrasto col gelo che prende il viso.
passeggiate fatte per il solo bisogo di impregnarsi di sensazioni....e solo quando il corpo comiciava a sentire la stanchezza e il freddo, la mente tornava al suo lavoro di costruzione e decostruzione, riprendevo il contatto con la quotidianità ed alla sua organizzazione.
Questo post.....vuole essere solo una di quelle passeggiate.
GIUDIZI DI VALORE
Nelle mie virtuali passeggiate tra crocicchi di persone che dialogano come se fossero davanti ad un caffè o incrociatesi casualmente ad angoli di strada.... quello che un pò mi incuriosisce è la continua necessità di dare giudizi di valore.
Se fai un sorriso...sei dolce
Se esprimi con ironia un malessere individuale....sei curiosa e divertente
Se parli manifestando il tuo pensiero politico o religioso.....sei intransigente e non guardi la realtà .
in alcuni momenti mi pare di osservare , nascosta, un mondo che vive, cogliendo solamente spezzoni di frasi...flash di emozioni...ma tutto così frammentato, da non capire da dove nascano e dove stanno andando.
Lo so...sono anche io in questo mondo, ma....
Mi chiedo...perchè la necessità di catalogare? di definire? di valutare?
La valutazione, positiva o negativa che sia, mi appare come una chiusura.......come lo stop alla possibilità di una ulteriore evoluzione.
il mio mondo
Nulla è più bello di un cucciolo che gioca...
qualunque sia la latitudine o longitudine....
Damnersaduak