Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....

Io l'ho letto... e tu?
Camminarsi dentro - Armando Editore
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martedì, gennaio 31, 2006

un saluto al sole

Postato da: malibra a 19:31 | link | commenti (28)

sabato, gennaio 21, 2006

 

 

Postato da: malibra a 13:02 | link | commenti (19)

venerdì, gennaio 20, 2006

il non elogio femminile...

Nel mio post precedente ho riportato le parole di una donna speciale per il compito da assolvere in un luogo pieno di problematiche.

Tanto si potrebbe dire e ridire sul ruolo e sulla figura femminile nella società, ma non è questo che mi interessa e che comunque il mio apporto

può essere solo quello di una donna che vive la sua vita tenendo attenzione alle relazioni affettive e non con altre donne.

La molla per scrivere di donne è scattata leggendo il commento della ziacassie, un'altra blogger. Lei mi ha scritto:

 

Non conoscevo le donne... le sto conoscendo, e scopro ogni giorno che quando sono speciali, lo sono per davvero. Un sorriso.
Bisogna essere "molto speciali"...per essere semplicemente "speciali".
E' una notazione assolutamente priva di amarezza o rammarico, la mia.
 
Mentre quello che voglio sottolineare è la consapevolezza che sto acquisendo giorno per giorno di una solidarietà femminile che pian piano prende piede.
Una solidarietà da intendere come reciproco aiuto, conforto e sopratutto sprono.
Nel mio percorso di vita le relazioni tra donne ,di tipo affettivo, sono sempre state presenti, ma spesso vissute più come un rammentare i limiti.
In età più giovane mi chiedevo spesso perchè fosse così difficile essere complici.
Man mano che mi avviavo verso un'età adulta ho iniziato a trovare questa solidarietà, di cui parlo...questa complicità.
A volte, mi dico, che sarebbe impensabile per me procedere sulla strada che ho intrapreso senza la rete di relazioni femminili intorno a me, che diventano sempre più spazio di condivisione, confronto, sollecitazione e approfondimento....e questo l'ho ritrovato anche nel mondo virtuale,
 a volte anche inconsapevolmente.
Le "donne" con cui mi confronto ogni giorno sono la mia "forza".... perchè sto scoprendo in me una forza che non conoscevo.
 
 

Postato da: malibra a 12:22 | link | commenti (13)

lunedì, gennaio 16, 2006

Janet Hanna Mikhael Khouri, cristiana, eletta sindaco di Ramallah con i voti di Hamas.

In una sua intervista, che ho letto, come ultima domanda il giornalista afferma:

" L'aspetta un compito titanico."

e lei risponde:

"Lo so bene. Ma sono una donna e quando una donna decide di fare qualcosa ci riesce sempre."

 

Postato da: malibra a 01:01 | link | commenti (18)

mercoledì, gennaio 11, 2006

LE PAROLE COME IMMAGINI

LE IMMAGINI COME PAROLE

PAROLE PER RACCONTARE

RACCONTI CHE SONO IMMAGINI

IMMAGINI CHE SONO VIAGGI

VIAGGI CHE SONO PARTENZE CONTINUE...

e ogni volta un approdo diverso

P.S.

Le immagini sono importantissime, le immagini raccontano.

Quello che io avevo scritto era solo la parte finale di una fiaba, non era una polemica su cosa fosse più importante ed utile.

Quello che volevo sottolineare io era l'evoluzione che impone al pensiero la parola scritta...tutto qui :)

Postato da: malibra a 13:02 | link | commenti (23)

lunedì, gennaio 09, 2006

continuare ad innamorarsi delle favole

Mentre curavo la presentazione di alcuni libri per "bambini" mi sono imbattuta in questa frase a conclusione di una favola:

.....basta con le figure, perchè si accorgerà che le parole sono più importanti per capire il mondo.

Le parole che fanno da contrappeso alla fantasia e ti impediscono di volare via, di perdere peso e di farti inghiottire dalle immagini.

Le parole di una favola che non restano solo nella mente, ma restano nel cuore.

(Carlo Castellaneta- La baia delle favole)

Postato da: malibra a 19:59 | link | commenti (12)

venerdì, gennaio 06, 2006

ci sono giornate che si distinguono per un motivo conduttore

oggi mi sono incontrata più volte con il concetto e con la parola:

TEMPO

a volte amo giocare con le parole ( o più semplicemente, con la mia capacità di assimilare ed elaborare concetti),

per cui la parola tempo, diventa per me una condizione mentale.

Se il tempo è solamente un'unità di misura con cui sudddividere uno spazio....cosa può avere a che fare con i passi e gli spazi della mia vita?

 

Forse ha ragione Spuma quando dice che "crediamo di ignorare e di beffare" il tempo....ma in questa fase della mia vita lo considero quasi come un mare in cui immergermi lasciandomi avvolgere e senza opporvi resistenza.
Mio padre che ha passato gli 80 anni, mi diceva ieri di considerarsi in affitto nella vita....io gli ho risposto che siamo tutti in affitto, senza nessuna differenza.

 

Postato da: malibra a 01:11 | link | commenti (14)



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