Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....

Io l'ho letto... e tu?
Camminarsi dentro - Armando Editore
Camminarsi dentro
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mercoledì, giugno 28, 2006

Le note rotolano via

mentre io rileggo parole

di tanto tempo fa.

Parole dolcemente ingiallite dal tempo

questo non è più il loro tempo

ascoltando keith jarrett

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero"

Keith Jarrett

Postato da: malibra a 17:34 | link | commenti (10)

giovedì, giugno 22, 2006

un gioco che amo fare sulla riva del mare

quando sono stanca per aver lungamente nuotato o camminato

abbandonarmi al ritmo delle onde che si frangono sul bagnasciuga

senza opporre resistenza come se il mio corpo fosse privo di vita

come se fossi un legnetto arrivato da chissà dove e senza memoria

mi lascio rivoltare da quelle mani gentili di mare, lasciando braccia e gambe scomporsi

quando mi risollevo mi rituffo in mare nuotando a lungo sott'acqua fino a che i polmoni non si lamentano...

è un gioco

Postato da: malibra a 01:09 | link | commenti (18)

martedì, giugno 20, 2006

marzo2006 053

Agonia
 
Morire come le allodole assetate
sul miraggio
 
O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia
 
Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato
(Giuseppe Ungaretti)

p.s. la mano della foto non tocca...ascolta

Postato da: malibra a 17:29 | link | commenti (7)

giovedì, giugno 08, 2006

mattinata in libreria con i bambini...

dopo aver perso sonno, questa notte, a guardare le ombre che la luna creava fuori e dentro casa,

c'è stato un nuovo incontro con i bambini, un incontro fatto di sensazioni che si esprimevano in parole.

la prima cosa che li ha colpiti è stato l'odore della libreria, odore che anche io incontro ogni mattina quando apro la porta e frettolosamente disattivo l'allarme, ogni volta mi soffermo un attimo, mi riempio i polmoni di questo odore per poi lasciare che si disperda nei problemi che la giornata porta con se.

Di solito lascio che siano gli accompagnatori a leggere qualcosa al gruppo dei bambini, invece oggi, dopo aver risposto alle loro curiosità, ho voluto leggergli io una storia.

Una fiaba coreana di un bambino a metà, ma pieno di coraggio.

Ho cercato di trasmettere loro ciò che provo io quando leggo, il mio sentirmi presente nei luoghi e nella storia...e credo di averglielo trasmesso. A tratti alzavo lo sguardo dal libro stupita da quel silenzio, quasi fosse possibile che fossero andati tutti via mentre leggevo...e invece no, 20 ragazzini di 8 anni erano lì silenziosi ad ascoltare....

E' stata una profonda emozione....è per queste cose che faccio la libraia.

E alla fine mi hanno chiesto di leggere ancora, ma era tardi e dovevano andare.

p.s. stupirsi è un pò amare?

Postato da: malibra a 12:26 | link | commenti (30)



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