Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....
utente anonimo in Togliere una spina.....
poetanarratore in pioggiaadoro la piog...
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Le note rotolano via
mentre io rileggo parole
di tanto tempo fa.
Parole dolcemente ingiallite dal tempo
questo non è più il loro tempo
ascoltando keith jarrett
"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero"
Keith Jarrett
un gioco che amo fare sulla riva del mare
quando sono stanca per aver lungamente nuotato o camminato
abbandonarmi al ritmo delle onde che si frangono sul bagnasciuga
senza opporre resistenza come se il mio corpo fosse privo di vita
come se fossi un legnetto arrivato da chissà dove e senza memoria
mi lascio rivoltare da quelle mani gentili di mare, lasciando braccia e gambe scomporsi
quando mi risollevo mi rituffo in mare nuotando a lungo sott'acqua fino a che i polmoni non si lamentano...
è un gioco

p.s. la mano della foto non tocca...ascolta
mattinata in libreria con i bambini...
dopo aver perso sonno, questa notte, a guardare le ombre che la luna creava fuori e dentro casa,
c'è stato un nuovo incontro con i bambini, un incontro fatto di sensazioni che si esprimevano in parole.
la prima cosa che li ha colpiti è stato l'odore della libreria, odore che anche io incontro ogni mattina quando apro la porta e frettolosamente disattivo l'allarme, ogni volta mi soffermo un attimo, mi riempio i polmoni di questo odore per poi lasciare che si disperda nei problemi che la giornata porta con se.
Di solito lascio che siano gli accompagnatori a leggere qualcosa al gruppo dei bambini, invece oggi, dopo aver risposto alle loro curiosità, ho voluto leggergli io una storia.
Una fiaba coreana di un bambino a metà, ma pieno di coraggio.
Ho cercato di trasmettere loro ciò che provo io quando leggo, il mio sentirmi presente nei luoghi e nella storia...e credo di averglielo trasmesso. A tratti alzavo lo sguardo dal libro stupita da quel silenzio, quasi fosse possibile che fossero andati tutti via mentre leggevo...e invece no, 20 ragazzini di 8 anni erano lì silenziosi ad ascoltare....
E' stata una profonda emozione....è per queste cose che faccio la libraia.
E alla fine mi hanno chiesto di leggere ancora, ma era tardi e dovevano andare.
p.s. stupirsi è un pò amare?