Itaca è la meta. Il poeta dice che non dobbiamo temere gli incontri che faremo. Che il regalo di Itaca è il bel viaggio. Che la saggezza che ci verrà dal viaggio intrapreso ci farà capire "un'Itaca cos'è"... Il viaggio continua.....
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NOSTALGIA
Quando ero bambina seguivo spesso mio nonno nelle sue camminate fra i campi,
e ho un ricordo di campi d'erba che ondeggiavano come un mare smossi dalla brezza pomeridiana.
Di solito in estate il sole era rovente fino a pomeriggio inoltrato e noi ci fermavamo all'ombra delle fasce frangivento di eucaliptus, che costeggiavano i canali di bonifica.
Mio nonno allora, si sedeva nell'erba alta, tirava fuori il suo eterno coltellino pieghevole, raccoglieva un pezzetto di legno ed iniziava ad intagliarlo, oppure caricava la sua pipa e ogni tanto mi raccontava qualcosa.
Racconti degli animali, racconti dei suoi giochi da bambino. Ma la maggior parte del tempo rimanevamo in silenzio ad ascoltare le cicale, il gracidio delle rane e a guardare il volteggiare di piccole farfalle tra un fiore e l'altro di trifoglio. A volte portavo con me fogli e matite e iniziavo a disegnare quello che vedevo.
Quando ho nostalgia di quella sensazione di tempo che si dilata all'infinito torno a ripercorrere gli stessi sentieri e ad annusare gli stessi odori.....sono gli stessi.
Mi manca un pò non riuscire a postare immagini ultimamente
tutta colpa del tempo...che dedico ad altre cose
i file di foto aumentano sempre di più sui miei pc e sarebbe anche il caso che io li riordinassi un pò,
ma sono una caotica e l'organizzazione puntuale precisa non fa parte di me.
Ma non è di questo che volevo parlare, quanto del fatto che domani è il mio compleanno...vabbeh!...direte....e chissenefrega!...ma anche questo va bene!
A me ( un pochino) me ne frega, domani compirò 48 anni, e penso che quando ne avevo 20, guardavo ai miei attuali coetanei come a chi avesse già un piede nella fossa...e ora? Ora non è così, ora penso che ho tantissime cose da fare e progettare ancora e guardo ai mie 50 anni che si approssimano, come un momento in cui darò di nuovo un cambio di direzione alla mia vita.
Ho anche ricevuto dei regali che mi emozionano sempre, e non per il loro valore economico, per il loro valore affettivo.
Un libro di poesie di Kavafis da un amico affettuoso, un bracciale etnico da una cara e "vecchia" amica e un anello da un ragazzo senegalese...perchè mi ha detto che merito tanta fortuna....ma io sono già fortunata, perchè sento l'affetto di chi mi circonda.
sono sangue
sono sudore
sono scorie
sono respiro
io sono tutto questo
e con questo gioco a vivere
che strano senso di pace...
dopo aver assistito alla sofferenza della vita
subentra la catarsi
dolorosa catarsi della morte
quando il lutto ti viene incontro
allora
> inizia da questo...
>
> tu non sei qui
> per esser buona
> ne per esser cattiva
>
> ma per giocare
> attraverso questi due stati
> finchè sia l'uno che l'altro
> non siano ridicolmente stupidi
>
> se spunti
> allora smetti
> e infuoca
>
> se infuochi
> smetti
> e inizia a spuntare
>
> un pugno o una carezza
> sono pari illusione
>
> solo quando ne riderai di gusto di entrambi
> sarai nata.
>
(dalle parole di una persona amica)